Cos'è la resina

Cos’è la resina

Nel post di oggi facciamo chiarezza su questo argomento: cos’è la resina. La resina è una sostanza solida o altamente viscosa di origine vegetale o sintetica ed è convertibile in polimeri. Le resine sono generalmente miscele di composti organici. Esistono poi anche le resine sintetiche.

La resina sintetica è un tipo di resina prodotta industrialmente ed è una sostanza tipicamente viscosa che si converte in polimeri rigidi mediante il processo di polimerizzazione. Per far sì che avvenga la polimerizzazione le resine contengono sostanze come acrilati o epossidi. Molte delle resine sintetiche hanno proprietà molto simili alle resine vegetali naturali.

Cos’è la resina: storia

L’uso delle resine vegetali ha una storia molto lunga. Documenti attestano che veniva usata già nell’antica Grecia, nell’antica Roma, in tutto il medio oriente ed in India.

In genere la resina ricavata da vari tipi di arbusti e alberi veniva usata per impermeabilizzare le imbarcazioni e tutto ciò che era a contatto con l’acqua e anche per impermeabilizzare le abitazioni. Anche l’incenso e la mirra sono delle resine che in passato erano apprezzate in tutto il mondo, in particolar modo nell’antico Egitto. Erano sostanze molto pregiate e molto richieste soprattutto perché venivano usate come elementi indispensabili in molti riti religiosi.

La parola resina deriva dal latino resina “resin”, che deriva o è un affine al termine greco rhetìne. L’origine del termine è sconosciuta, probabilmente non è di origine indoeuropea.

Con il progresso della scienza ed il contemporaneo avvento dell’era industriale, molti dei materiali presenti in natura sono stati riprodotti in laboratorio, la resina è uno di questi materiali.

In particolare dagli anni 50 del XX secolo, si è cominciata ad usare in edilizia la resina sintetica dapprima per pannellature e condutture, poi per le pavimentazioni e successivamente anche per i rivestimenti di interni.  La possibilità di riprodurre sinteticamente i vantaggi delle resine naturali a costi contenuti rendono la resina sintetica un prodotto molto competitivo che oltre ad offrire un alto livello qualitativo, ha dato la possibilità di aprire nuovi scenari di applicazione sul mercato.

Al giorno d’oggi con la resina si può realizzare la pavimentazione di negozi, uffici, laboratori, capannoni, pavimenti industriali di ogni genere (farmaceutiche, automobilistiche, officine, grandi produzioni), strutture sanitarie e sportive ed anche abitazioni private. Le possibilità di applicazione dei pavimenti in resina sono pressoché infinite. Nel campo edile non si usano resine vegetali ma sintetiche, vediamo quali.

 

I vari tipi di resina per la realizzazione dei pavimenti

Le resine impiegate nel campo dell’edilizia sono suddivise nelle seguenti classi di appartenenza:

  • Resina acrilica
  • Resina poliuretanica;
  • Resina epossidica
  • Resina metacrilata;
  • Resina poliuretano cemento.

La resina acrilica

La resina acrilica offre una maggiore resistenza agli agenti atmosferici per questo è preferita, rispetto ad altri tipi di resine, per le pavimentazioni esterne. Altre caratteristiche peculiari di questo tipo di resina sono l’alta resistenza al calore e alle fiamme. È traspirante ed anche per questo è resistente alle muffe. Inoltre è un tipo di resina che si presta ad essere applicata su molti tipi di supporto come ad esempio superfici in legno, in metallo o addirittura in tessuto.

Resina poliuretanica

La caratteristica principale di questa resina è la resistenza all’uso prolungato nel tempo e ai raggi ultravioletti (UV). Per questo è particolarmente adatta a impianti sportivi, luoghi molto frequentati ed esposti alla luce diretta del sole.

A fronte di una maggiore resistenza la resina poliuretanica per pavimenti richiede anche maggiori tempi di asciugatura. Bisognerà pazienta per circa una settimana prima di avere il lavoro finito.

Resina epossidica

È la resina maggiormente utilizzata per pavimentare ambienti dove è richiesto un alto tasso di igiene come ad esempio, laboratori medici, di analisi cliniche, ospedali, industrie farmaceutiche, mense, ecc. È naturalmente antipolvere.

Unico neo: richiede di essere posta in opera a basse temperature, al di sotto dei 20 gradi, questo è da tener presente quando si programmano i lavori.

Resina metacrilata

È la resina che offre i tempi di asciugatura più rapidi (un’ora circa), ha una buona resistenza all’usura e permette di realizzare un pavimento in resina con uno spessore elevato.

Resina poliuretano cemento

Questo tipo di resina ha delle caratteristiche come l’elevata resistenza agli sbalzi termici, agli agenti chimici e ai prodotti aggressivi in genere, all’usura ed agli impatti. Inoltre resiste alle alte temperature ed al proliferare di batteri. Grazie a tutte queste caratteristiche e ai tempi di indurimento davvero rapidi è sicuramente la scelta di elezione per realizzare pavimenti in complessi industriali.

La resina: ottima scelta!

Qualunque sia il tipo di resina adatto alle vostre esigenze specifiche, scegliere questo materiale vi garantirà un risultato funzionale, bello a vedersi e, data l’assenza di fughe anche facile da pulire e manutenere.

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